Il carrello della spesa
Chi vuol comprare online un modo per farlo, se è interessato, lo trova sempre. Ma in molti casi semplificare la procedura è un segno di professionalità che viene apprezzato molto dai clienti, ed aiuta le aziende anche a organizzare la raccolta degli ordini.
Ad un catalogo prodotti è sempre bene collegare un carrello per organizzare e semplificare gli acquisti.
Implementare un carrello nel proprio negozio aiuta a semplificare gli ordini fatti anche di più articoli e a tenere traccia dell’importo complessivo della spesa.
Un carrello che si rispetti deve ovviamente tener conto dei ripensamenti, consentendo anche la modifica delle quantità e l’eliminazione degli articoli dal carrello stesso.
Inoltre, è buona norma che la conclusione dell’ordine non sia troppo complessa e si debba concludere in pochi semplici passaggi.
A tal proposito ci sono due possibili scuole di pensiero: è bene far identificare l’acquirente prima di permettergli di effettuare gli acquisti o si può lasciare alla fine questa operazione, al momento della chiusura dell’ordine?
La risposta è “dipende”: se si tratta di un negozio che vende a clienti o aziende consolidate (il cosiddetto B2B Business to Business), la scelta migliore è farli prima identificare, anche per riservare sconti o prezzi particolari a seconda del tipo di cliente.
In tutti gli altri casi, se si vuole invitare il visitatore a sperimentare l’acquisto senza alcun impegno, può rivelarsi vincente metterlo nella condizione di sperimentare il carrello, chiedendogli i dati personali solo al momento del pagamento.